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mercoledì 26 aprile 2017

FESTA DELLA POLIZIA

Gabriela Janka, Giulia Dell'Isola, Nicolò Bertuzzi e Lorenzo Palumbo della classe terza A bar dell'istituto "L. Einaudi", insieme all'infaticabile professore Giuseppe Micocci, anch'essi in... divisa, quella di sala, hanno gestito, con grande professionalità, il buffet dell'ultima festa della Polizia. All'evento, che si è svolto in aprile, in Comune, per commemorare i 165 anni dalla fondazione del corpo, sono intervenute molte autorità: dal questore Gaetano Bonaccorso al prefetto Paola Picciafuochi, dal senatore Luciano Pizzetti al sindaco Gianluca Galimberti, dal presidente della Provincia Davide Viola ai consiglieri regionali Carlo Malvezzi e Federico Lena. Presenti pure il cavaliere Giovanni Arvedi ed altre personalità civili, militari e religiose.


venerdì 21 aprile 2017

SAGRA DELLO GNOCCO DI DEROVERE

Ed a Derovere, questa domenica, decollerà la trentaquattresima "Sagra dello Gnocco". La manifestazione è resa possibile, ancora una volta, dalla collaborazione tra la Proloco, guidata dai poco più che ventenni Samuele Ceriali (presidente), Chiara Gaboardi (segretaria) e Fabio Recchi (tesoriere), l'amministrazione comunale, che ha dato il patrocinio, e gli studenti dell'istituto "L. Einaudi" di Cremona. Agli alunni del corso alberghiero è stato infatti affidato il servizio di sala, mentre i compagni dell'indirizzo grafico si sono occupati della campagna pubblicitaria. 


Nello specifico, a Nicole Cerati di quarta B, si deve l'ideazione di "Mister Poh", la simpatica mascotte, che campeggia nei volantini e nei manifesti. Con i ragazzi, ci saranno gli insegnanti Giuseppe Micocci e Gianmario Anselmi, che fa parte dello staff dell'evento, che ormai rappresenta un appuntamento di grande richiamo per la minuscola comunità, che conta 290 anime soltanto. Il 23 aprile, l'avvio della cinque giorni consacrata alla gastronomia ed al divertimento coinciderà con i festeggiamenti, in onore del patrono S. Giorgio. Apertura delle cucine alle 12 e, alle 17, il concerto "Parole e note della Grande Guerra", con l'esibizione del coro cittadino “CAI- Alpini”. Alle 19, tutti a tavola. Alle 10 di martedì 25, ottavo mercato agroalimentare e, in cascina, esposizione incentrata sugli antichi mestieri. Si pranzerà alle 12, si cenerà alle 19. Sabato 29, alle ore 21, Lino Binda presenterà il quindicesimo "Cantadrùer", riservato alle ugole d'oro dei dintorni. Disponibile il servizio bar. Il 30, si mangerà a mezzogiorno ed alle sette di sera. Alle 15,  intrattenimento con i burattini per i bambini. Alle 21, invece, serata musicale anni '70, '80, '90, con “I Matix”. Il primo maggio, a metà mattina, mercato dedicato all'hobby ed all'artigianato e mostra di modellismo agricolo. Possibilità di pranzare alle 12. Alle tre del pomeriggio, “Storie de na vòlta”, con la compagnia teatrale “Senti chi parla”. Alle 16, invece,  "Ai fornelli con mister Poh”, il laboratorio in cui le cuoche coinvolgeranno gli under 15. Gran finale, alle 17, con uno spettacolo di magia e, a seguire, l'ultima gnoccata. Per l'intera durata della manifestazione, pesca benefica, gonfiabili per la gioia dei più piccoli e la personale di Federica Galli. Samuele Ceriali, uno dei giovani organizzatori dichiara: "Speriamo di doppiare il successo della precedente edizione. Per noi, è fondamentale assicurare una continuità a tali momenti di aggregazione".


giovedì 20 aprile 2017

VIAGGIO DELLA MEMORIA

Si è concluso mercoledì il "Viaggio della Memoria", che ha condotto nei luoghi dell'orrore e dello sterminio nazisti 750 studenti della provincia di Cremona. Coinvolte delegazioni di varie scuole cremonesi, cremasche e casalasche, compreso l'istituto "L. Einaudi", partito con 90 ragazzi (il doppio, rispetto allo scorso anno). Il gruppo è stato accompagnato dai docenti Donata Ardigò, Francesco Falasco, Danae Ferrarese, Sonia Gerevini, Cristina Vignaroli, Dionisi Zoppi e Maria Luisa D'Ambrosio, insegnante ed avvocata, che dichiara: "Viaggiare è come vivere due volte. Compiere una simile esperienza, in particolare, significa riflettere sul passato, per capire il presente e progettare un buon futuro per l' Europa". Sono stati tre giorni intensi, con tappe a Innsbruck e Salzburg. Il momento che resterà impresso per sempre nelle menti dei partecipanti è stato vissuto martedì, con la visita ai campi di Gusen (35000 vittime) e di Mauthausen (81000), dove si è svolta una cerimonia sobria, sentita e coinvolgente. Davanti al monumento ai deportati italiani, un' alunna ha letto la sua lettera al superstite Armando Gasiani ed un ragazzo ha deposto una corona. 40 loro compagni hanno ricordato i morti della nostra città, indossando una maglietta col nome e la data della scomparsa. 




A seguire, il canto dei deportati. Esattamente una settimana prima, presso la sala Alabardieri del Comune, dopo i saluti di Maura Ruggeri, vice sindaca con delega allo Sviluppo ed all'Istruzione, le scuole aderenti al progetto, coordinato dalla referente provinciale Ilde Bottoli, avevano presentato gli approfondimenti realizzati e visionato la mostra, curata dal fotografo Francesco Pinzi. Per l'IIS "L. Einaudi" erano intervenute la 4^ B grafico con la professoressa Michela Balzarini e la 3^ B sociale, con Cristina Vignaroli. La 4^ A del corso sociosanitario, impegnata nell'alternanza scuola- lavoro, era invece stata rappresentata da Donata Ardigò. Gli elaborati (immagini e testi) sono risultati incentrati sulla drammatica vicenda umana di Armando Gasiani, che, nel suo libro "Nessuno mai ci chiese", ha raccontato la prigionia proprio a Mauthausen. I giovani sono stati aiutati a riflettere sulle condizioni di vita dei deportati e sulla difficoltà di testimoniare un'esperienza, che uccide l'anima. La profonda identificazione ha indotto gli alunni a scrivere al sopravvissuto, che, con le sue parole e con i suoi ricordi affilati come coltelli, ha svelato loro una delle pagine più tragiche della storia del Novecento.

mercoledì 19 aprile 2017

CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE ALL'APPROCCIO ECOLOGICO- SOCIALE AI PROBLEMI ALCOLCORRELATI (metodo Hudolin) ED AL BEN- ESSERE NELLA COMUNITÀ

Le alunne di quarta A e B dell'indirizzo sociosanitario dell'IIS "L. Einaudi" hanno partecipato al corso APCAT, che ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione all’approccio ecologico- sociale dei problemi alcolcorrelati, attraverso il metodo del neurologo e psichiatra Vladimir Hudolin di Zagabria, basato sulla terapia in rete, nelle comunità multifamiliari per alcolisti. L'iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione fra le Associazioni Italiana, Regionale e Zonali dei Club Alcologici Territoriali, la Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica di Trieste, il Comune e la Provincia di Cremona, i Padri Barnabiti di Cremona, la Confcommercio e l'Istituto superiore "Luigi Einaudi". Relatori e conduttori dei gruppi, insieme al responsabile ed ideatore Emanuele Sorini, sono stati Cristina Bassini, Donatella Consonni, Roberto Cuni, Lina Fenocchio, Agostino Goisis, Alessandro La Rosa, Giacomo Lorenzetti, Giovanni Mezzadri, Giancarlo Pisciarelli, Alberto Somarini, Emanuele Sorini, Enrica Trovati. Focus sull’abuso di alcool, sul disagio psichico, sul gioco d’azzardo, sul lutto, sulla violenza, sull’omofobia, da affrontare in gruppo, mediante strumenti quali gli stili di vita, il sapere esperienziale, la spiritualità antropologica. Sono inoltre state effettute visite a strutture locali, i CAT, grazie a Luminita Doina Marinescu. Gli incontri, che, per gli allievi, verranno conteggiati come ore di alternanza, si sono svolti, dal 3 al 7 aprile, presso la parrocchia di San Luca. I giovani partecipanti hanno conseguito un attestato di insegnante- servitore, spendibile fin da subito nel settore. La referente scolastica Elisabetta Bertoletti spiega: "Gli spunti formativi per gli studenti coinvolti sono stati molteplici, le discussioni hanno rappresentato un significativo momento di crescita. Una ragazza mi ha confidato di aver compreso che esternare il proprio disagio non è più, per lei, un segno di debolezza, bensì una risorsa, se il colloquio avviene con persone competenti, disposte all'ascolto ed all'aiuto neutro e non giudicante".


martedì 11 aprile 2017

TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO

Presso il cinema "Filo", lo spettacolo teatrale “Tutto quello che sto per dirvi è falso” ed il successivo dibattito con esponenti delle istituzioni e delle forze dell'ordine locali hanno avviato il "Progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e responsabile” della Confcommercio, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale. Vi hanno assistito sette classi dell' istituto "L. Einaudi" (5^ A e 5^ B sociale, 5^ A e 4^ A commerciale, 2^ A turistico, 2^ A e 2^ B grafico). L' iniziativa è finalizzata alla promozione della cultura della legalità, alla sensibilizzazione ed all’informazione sulla contraffazione, sulle forme di abusivismo che falsano la concorrenza e su fenomeni quali il racket, l’usura e la corruzione.


"CHIAMATI A GRANDI COSE"- SHOW COOKING DELL'IIS "L. EINAUDI"

Sabato, al palasport di Cremona, circa mille ragazzi hanno assistito a "Chiamati a grandi cose", l'evento organizzato, alla vigilia della domenica delle Palme, dalla Federazione Oratori Cremonesi e dall'Ufficio per la Pastorale Giovanile di don Paolo Arienti, in preparazione alla Settimana Santa. La serata si è aperta con l'ascolto del messaggio del pontefice e con l'incontro con il vescovo Antonio Napolioni, che ha esortato i presenti a "porre fine al mondo vecchio, basato sul buio e sulla morte ed a farne crescere uno nuovo, bello, divino e, quindi, umano". Nella celebrazione, è intervenuto il giovane coro diocesano, diretto da Mauro Viola. Dopo la cena al sacco, è andato in scena lo spettacolo, curato da Stefano Priori e condotto da Francesca Montuori. Le tematiche dell'edizione 2017 sono state la luce, l'impegno civile ed il gusto: all'esibizione dei ballerini non vedenti della scuola cremasca "Ballo anch'io", è seguita la testimonianza di tre volontari della Croce Rossa, che hanno raccontato la loro esperienza al servizio degli altri, in situazioni di emergenza, quali incidenti o calamità naturali. E, per il sapore, non poteva mancare lo show cooking del corso alberghiero dell'istituto "L. Einaudi". Alessandro Bonetti, primo classificato al Premio gastronomico "Caroli Hotels" di Gallipoli, e la compagna Iris Brunelli di quarta B eno hanno hanno cucinato in diretta spaghetti all'amatriciana e medaglioni con salsa all'arancia. Ad incoraggiarli dietro le quinte, il coach e prof. di laboratorio Giuseppe Micocci. Ed ancora, la musica dei Millenium e le coreografie della "Rdb Blue Company".     
Il ricavato verrà devoluto alle popolazioni terremotate delle Marche.


venerdì 7 aprile 2017

CONCLUSIONE DEL PERCORSO PROPEDEUTICO AL "VIAGGIO DELLA MEMORIA"





Presso la sala Alabardieri del Comune di Cremona, dopo i saluti di Maura Ruggeri, vice sindaca con delega allo Sviluppo ed all'Istruzione, si è svolta, in tre mattine, la fase finale del percorso propedeutico al "Viaggio della Memoria", che, lunedì prossimo, condurrà 700 studenti delle superiori, in visita al campo di concentramento di Mauthausen- Gusen. Le scuole aderenti al progetto, coordinato dalla referente provinciale Ilde Bottoli, hanno così avuto modo di presentare ai compagni degli altri istituti gli approfondimenti realizzati e di visionare la mostra, curata dal fotografo Francesco Pinzi. Per l'IIS "L. Einaudi", che partirà con 90 studenti (il doppio degli allievi, rispetto all'anno scorso), sono intervenute la 4^ B grafico con la professoressa Michela Balzarini e la 3^ B sociale, con Cristina Vignaroli. La 4^ A del corso sociosanitario, attualmente impegnata nell'alternanza scuola- lavoro, è invece stata rappresentata da Donata Ardigò. Gli elaborati (immagini e testi) sono stati incentrati sulla drammatica vicenda umana di Armando Gasiani, che, nel suo libro "Nessuno mai ci chiese", ha raccontato la prigionia nel campo di Mauthausen. I ragazzi sono stati aiutati a riflettere sulle condizioni di vita dei deportati e sulla difficoltà di testimoniare un'esperienza, che uccide l'anima. La profonda identificazione ha indotto gli alunni a scrivere una lettera al sopravvissuto, che, con le sue parole e con i suoi ricordi affilati come coltelli, ha svelato ai giovani una delle pagine più tragiche della storia del Novecento.